Curiosi di sapere come sono le case in cui sono vissuti i grandi architetti?
Le Corbusier abitò a Parigi dal 1934 fino alla sua scomparsa nel 1965 nell’appartamento-studio 24 NC, 240 mq disposti sugli ultimi due piani dell’Immeuble Molitor, condominio da lui stesso progettato con vista sul Bois de Boulogne (XVI arrondissement).
“Cos’è una seduta se non un oggetto che assolve il proprio compito accogliendo il corpo umano in una postura semi-eretta?”
Queste parole riassumono la visione alla base dell’opera di questo rivoluzionario architetto nonché designer e pittore: egli spogliava l’oggetto di ogni orpello e ornamento così da liberarne la profonda bellezza insita nella pura funzione della cosa.
La funzionalità del resto domina anche gli interni del suo appartamento:
le finestre sono accuratamente studiate per inondare le stanze di luce naturale come nelle case mediterranee; le grandi volte interne, in contrasto con gli esterni squadrati, vengono utilizzate per ottenere spazi più ampi senza travi o muri intermedi: i vari ambienti sono separati da pareti a scomparsa e porte rotanti “a bilico” che dividono senza isolare.
Nel salotto poi non poteva mancare il simbolo del design firmato Le Corbusier, ovvero la chaise longue LC4, niente di più “essenzialmente bello”!
I materiali e gli arredi sono stati scelti da Le Corbusier volutamente modesti e accessibili a tutti: compensato di rovere, vetro, piastrelle in grès porcellanato che sottolineano la continuità dello spazio.
Indirizzo: Immeuble Molitor – 24, rue Nungesser et Coli – Parigi
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.
